La Settimana dello Scompenso Cardiaco

La settimana dello scompenso cardiaco

Avezzano 1/8 maggio 

Scopo: Diffondere la conoscenza della patologia, sensibilizzare la popolazione all'attenzione dei sintomi, ad affrontare l'emergenza della malattia, a prevenire lo Scompenso Cardiaco.

Settimana dello scompenso cardiaco

La Gestione del Dolore Post Operatorio

In Casa di Cura "di Lorenzo" il COSD, Comitato Ospedale senza Dolore, è stato istituito nel 2009: Il team costituito da Anestesisti ed Infermieri di Sala Operatoria, adeguatamente formati, si occupa della gestione del dolore post operatorio rilevando e trattando, ad intervalli regolari, secondo adeguati

protocolli il dolore del paziente sottoposto a chirurgia avendo cura di somministrare dosi rescue, di ricaricare eventuali device di infusione continua, di modificarne il flusso, di rivalutare la terapia del dolore qualora inefficace ed infine, di segnalare eventuali reazioni avverse avendo cura di riconoscerne la causa ed instaurare un adeguato trattamento a disturbi che possono essere fastidiosi e limitanti al pari del dolore (e.g., la nausea e il vomito da morfinico). Infermieri di reparto e personale medico di guardia si occupano dell'applicazione delle indicazioni nelle restanti ore della giornata.

Il COSD si riunisce almeno due volte l'anno con lo scopo di valutazione critica dei dati e proposizione di miglioramenti.

Nasce ad Avezzano la sezione provinciale di “Amami”, per restituire serenità al rapporto tra medici e pazienti | Terre Marsicane

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Avezzano – Costituita ad Avezzano la sezione provinciale di Amami, l’Associazione che ormai da 13 anni si occupa di restituire serenità nel rapporto tra medici e pazienti e che si batte per tutelare i medici accusati ingiustamente di malpractice, come dimostrato dal 99% delle denunce.

La decisone è avvenuta nel corso di un incontro promosso da un folto gruppo di medici della Casa di Cura “Di Lorenzo”, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, al quale ha partecipato il dott. Maurizio Maggiorotti, presidente nazionale di Amami e il presidente dell’Ordine dei Medici dell’ Aquila, dott. Maurizio Ortu. Presente anche la dott.ssa Lucia Di Lorenzo, proprietaria della omonima Casa di Cura che ha manifestato la volontà di stringere rapporti di collaborazione con l’Associazione per migliorare il rapporto con pazienti.

Apprezzata dai convenuti la relazione introduttiva del dott. Maggiorotti che con il supporto delle tecnologie ha messo in evidenza le poche mosse che politica ed istituzioni dovrebbero assumere, se hanno coraggio e senso di responsabilità, per portare a soluzione, con mirati interventi legislativi, i problemi afferenti la qualità del Sistema Sanitario e il fenomeno della cosiddetta  “medicina difensiva” ovvero di quella medicina spesso legata alle interpretazioni giuridiche e non scientifiche dei Tribunali nonché per promuovere il diritto alla salute di milioni di cittadini.

Temi che da qualche mese, alla Camera, sono al centro del dibattito parlamentare in virtù di un disegno di legge che interviene in materia. “Un provvedimento – hanno sottolineato il dott. Maurizio Maggiorotti e il dott. Angelo Petroni, organizzatore dell’incontro – che presenta luci ed ombre. Risolve parzialmente taluni aspetti più volte sollevati come la tutela assicurativa ma ne lascia inalterati altri come la rivisitazione delle norme sula responsabilità dei sanitari in sede penale e civile o la costituzione di un Osservatorio nazionale del contenzioso e dell’errore medico”.

Al termine dell’incontro l’Assemblea dei medici ha eletto il dott. Angelo Petroni, rappresentante provinciale di Amami. L’Esecutivo provinciale è completato dal dott. Donato D’Alesio (vice presidente), dal dott. Fabrizio Altorio (segretario), dal dott. Gino Orsini (Tesoriere).

Nei prossimi giorni saranno programmati incontri per consentire ai tremila medici della provincia dell’Aquila di conoscere Mission e future iniziative dell’Associazione.

Qualità di vita e stipsi cronica

Negli ultimi due anni, il Servizio specialistico di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva della Casa di cura Di Lorenzo, ha partecipato ad un prestigioso studio multicentrico sulla stipsi cronica.
Al fianco di numerosi centri specialistici universitari ed ospedalieri di rilevanza nazionale come Roma, Genova, Milano, Bologna e Firenze, la Casa di cura ha fornito i dati clinici di 47 pazienti affetti da tale condizione patologica.
Lo studio, condotto dal Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano e finalizzato a dimostrare la validità di un test psicometrico sulla qualità di vita dei soggetti affetti da stipsi cronica, è stato recentemente pubblicato dalla rivista scientifica internazionale Quality Life Research.
Il Servizio specialistico di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva della Casa di cura Di Lorenzo si conferma in tal modo un vero e proprio centro di riferimento per la cura della stipsi. In tale prospettiva, con l’intento di migliorare ulteriormente il livello diagnostico nell’ambito della fisiopatologia digestiva, ha in questi giorni provveduto all’acquisto di un manometro ad alta definizione di ultimissima generazione. La sofisticata apparecchiatura consentirà l’esecuzione di esami manometrici, per la diagnosi delle patologie funzionali dell’ano-retto e dell’esofago.

Anestesia ecoguidata

La Casa Di Cura “di Lorenzo” dispone di un ecografo in Sala Operatoria dal 2012; il nostro team di Anestesisti adeguatamente formato attraverso corsi di Ecografia Muscoloscheletrica e di Anestesia Locoregionale Ecoguidata esegue i Blocchi Nervosi Ecoguidati utili nelle diverse branche Chirurgiche.

Uno dei caposaldi della medicina clinica è stato, fino a non molti decenni fa l’utilizzazione razionale dei cinque sensi, la vista, il tatto, l’udito , l’olfatto (foetor hepaticus), financo il gusto (diabetes mellitus).

Nel corso degli anni il medico ha potuto aggiungere al proprio armamentario sempre più sofisticati sistemi atti ad amplificare i propri sensi: dallo stetoscopio di Laennec al microscopio di van Leuvenoek, alla chimica, alle tecniche elettrofisiologiche e di imaging, che consentono una illimitata espansione delle possibilità di vedere, toccare e, metaforicamente, ascoltare, annusare e determinare il gusto di organi e fluidi corporei.

La maggior parte di tali tecnologie sono ad esclusivo impiego di medici specialisti.

Negli ultimi anni, l’ultrasonografia è divenuta uno strumento tecnologico a disposizione di ognuno di noi, quasi un fonendoscopio e uno sfigmomanometro un poco più ingombrante.

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